Come organizzare il cammino di Santiago a piedi

In questa pagina avrai tutte le informazioni necessarie su come organizzare il Cammino di Santiago affinché i tuoi dubbi e le tue perplessità svaniscano e la tua voglia di partire per il Cammino di Santiago sia la sola sensazione dentro di te.

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Prepararsi al Cammino di Santiago

L’organizzazione del Cammino di Santiago non sempre è necessaria e dipende molto da persona a persona, anche se per mia esperienza un minimo di preparazione e pianificazione può rivelarsi molto utile.

Il cammino per Santiago non è un viaggio classico e richiede un minimo di preparazione per non trovarsi in difficoltà lungo il percorso ed avere con sé tutto il necessario per affrontare le diverse situazioni. 

Il pellegrinaggio verso la Cattedrale di Santiago è adatto per essere percorso da soli, in gruppo o in coppia. Puoi percorrere inoltre il Cammino a piedi, in bicicletta, a cavallo o in barca a vela: questi sono i mezzi consentiti e riconosciuti per ottenere la Compostela ed ognuno offre un’esperienza unica e diversa.

Per prima cosa, per organizzare il cammino per Santiago a piedi, valuta il tempo a disposizione, il periodo migliore e scegli quale cammino fare. Infatti, ci sono diversi cammini che conducono a Santiago de Compostela e se non hai sufficiente tempo per partire dalle località di inizio del cammino, puoi decidere iniziare dall’inizio e poi riprendere in un momento successivo, oppure arrivare a Santiago effettuando le ultime tappe in base ai giorni a disposizione. 

Solitamente dovrai prenotare un volo di sola andata per un aeroporto e un volo di ritorno partendo da Santiago!

Personalmente, se non hai tanto tempo, ti consiglio di partire dall’inizio e fare un pezzo di cammino ogni volta che si ha la possibilità, piuttosto che raggiungere Santiago camminando le ultime tappe, poiché il clima pellegrino che si vive all’inizio dell’itinerario è decisamente più suggestivo del turismo di massa presente gli ultimi 100 km. Tuttavia questa è una pura decisione personale.

Una volta che hai definito questi dettagli iniziali, è ora di organizzare il cammino di Santiago partendo dal conoscere un po’ la storia del cammino, l’attrezzatura necessaria da portare, il volo per raggiungere la destinazione di partenza del cammino ed organizzare il rientro in Italia una volta raggiunta Santiago.

Una volta arrivato a Santiago de Compostela valuta la possibilità di proseguire per il cammino di Muxia e Finisterre se hai tempo a disposizione.

La giornata tipica del pellegrino

Il Cammino di Santiago è una delle esperienze più trasformative e spirituali che un individuo possa intraprendere.

Percorrendo centinaia di chilometri fino alla città di Santiago de Compostela, i pellegrini si imbarcano in un viaggio che è tanto interiore quanto fisico.

La giornata tipica del pellegrino è costellata di momenti di riflessione, di condivisione e di scoperta, segnati da rituali che iniziano all’alba e terminano al tramonto.

Esploriamo la struttura di una giornata tipo lungo il Cammino, illustrando come la routine quotidiana si intrecci con incontri, paesaggi e sfide personali.

Il risveglio e la partenza

La giornata del pellegrino inizia presto, spesso prima dell’alba.

Molti scelgono di iniziare a camminare quando il cielo inizia appena a schiarirsi, approfittando della frescura mattutina e della quiete per meditare o pregare mentre procedono.

Dopo aver sistemato il proprio zaino, che contiene tutto il necessario per il viaggio, il pellegrino lascia l’ostello o l’albergue dove ha trascorso la notte.

Questi luoghi di accoglienza, sparsi lungo il Cammino, offrono un riposo essenziale e un rifugio dal viaggio di ogni giorno.

La mattina

Le prime ore di cammino sono spesso le più introspettive.

Il pellegrino procede a un ritmo che favorisce la riflessione personale, ammirando il paesaggio che cambia lentamente con l’avanzare delle ore.

Durante questo periodo, è comune attraversare villaggi addormentati, campi coltivati e tratti di foresta, ogni passo un’opportunità per immergersi nella natura e nella storia del luogo.

La mattinata è anche il momento in cui si sperimenta la comunità del Cammino; incontrare altri pellegrini, scambiare storie e esperienze diventa una parte fondamentale del viaggio.

La pausa e la condivisione

Man mano che il sole si alza, i pellegrini spesso si fermano per una pausa prolungata.

Questo è il momento di ristorarsi, sia fisicamente che spiritualmente. Molti approfittano dei piccoli caffè e ristoranti lungo il percorso per consumare un pasto leggero, rifornirsi d’acqua e, talvolta, curare i piedi doloranti.

La condivisione di cibo e storie con altri pellegrini durante queste pause rafforza il senso di comunità e di appartenenza al Cammino.

Il pomeriggio e la conclusione della tappa

Il pomeriggio sul Cammino può essere il più impegnativo, sia fisicamente che mentalmente.

La fatica accumulata, il calore e la lunghezza del percorso testano la determinazione del pellegrino.

Tuttavia, è anche un periodo di profonda soddisfazione, poiché ogni passo avvicina alla meta giornaliera.

L’arrivo all’albergue prescelto per la notte è un momento di grande sollievo e gioia. Dopo aver effettuato il check-in, molti pellegrini dedicano tempo alla cura del corpo e dello spirito, partecipando a messe o incontri di gruppo, quando disponibili, oppure alle arricchenti cene comunitarie, dove lingue, culture ed esperienze si incontrano e confrontano.

La sera: il risposo e la condivisione

La serata è un tempo per il riposo, la riflessione e la connessione.

Dopo la cena, spesso condivisa con altri pellegrini in un ambiente di fraternità, molti riflettono sulle esperienze del giorno, scrivendo diari o condividendo pensieri e meditazioni.

Questo è anche il momento di prepararsi per il giorno successivo, pianificando il percorso e assicurandosi che lo zaino sia pronto per un’altra giornata di cammino.

Ogni giornata sul Cammino di Santiago è un microcosmo di un viaggio più ampio di crescita personale e spirituale.

La routine quotidiana, con i suoi rituali di partenza e arrivo, di fatica e riposo, di solitudine e condivisione, riflette il ciclo continuo di sfide e riconciliazioni che caratterizzano la vita stessa.

Attraverso questo percorso, il pellegrino non solo si avvicina alla meta fisica di Santiago ma intraprende anche un viaggio interiore verso la scoperta di sé e la connessione con il divino.

Check list per organizzare il cammino

    1. Verifica i costi

      Una delle informazioni più ricercate da chi vuole organizzare il Cammino di Santiago è la spesa da sostenere.

    2. Prepara l’equipaggiamento

      Prima di partire è bene conoscere cosa serve sul Cammino di Santiago ed essere pronti con tutto l’equipaggiamento necessario.

    3. Scegli il periodo migliore

      Per prima cosa, decidi quando hai intenzione di partire per il cammino di Santiago. Questo dipenderà ovviamente dal tempo a disposizione. Se invece hai la possibilità di scegliere, puoi decidere in base al clima che troverai durante l’anno e in base alle statistiche mensili che danno un’idea della quantità di pellegrini che troverai sul cammino.

    4. Scegli quale cammino di Santiago fare

    5. Eccoci. Il primo passo è stato fatto. Hai deciso di partire per questa fantastica avventura per Santiago! Oppure ancora no? Spero che tra queste pagine troverai la tranquillità per convincerti una volta per tutto a mettere zaino in spalla e partire.
      Ora non ti resta che decidere quale dei tanti cammini per Santiago percorrere. Il più battuto è decisamente il cammino Francese. Ma non esiste solamente il cammino Francese! Per aiutarti nella scelta puoi andare alla pagina dedicata su tutti i cammini per Santiago.
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    7. Decidi da quale punto partire del cammino

      Se hai già deciso quale cammino ti piacerebbe fare, in base ai giorni a disposizione, non ti resta che decidere da dove partire, ovvero scegliere il punto di partenza del tuo cammino di Santiago.

    8. Raggiungi il punto di partenza del tuo cammino

      I voli in partenza dall’Italia per la Spagna sono davvero molti e molto economici. Tutto dipenderà da quale cammino hai deciso di intraprendere, dal momento che esistono tantissimi cammini che conducono a Santiago!
      Per aiutarti ad organizzare il tuo cammino di Santiago a piedi ho creato anche una pagina dedicata su come raggiungere Saint Jean Pied de Port (l’inizio del cammino Francese) e altre località in base a quale cammino vuoi percorrere. Se quindi hai già deciso quale cammino fare, passa subito alla pagina dedicata su come raggiungere la Spagna in aereo per il cammino di Santiago.

    9. Procurati la Credenziale

      La Credenziale è il documento del pellegrino e serve per poter alloggiare negli ostelli pubblici e ritirare la Compostela.

    10. Impara la segnaletica del Cammino di Santiago

      Il Cammino di Santiago è molto ben segnalato in tutta Spagna con diverse modalità.

    11. Impara qualche frase in spagnolo

      Anche se in Spagna ci si capisce molto agevolmente parlando in italiano, da buon pellegrino è bene imparare quale vocabolo e frase in spagnolo.

    12. L’arrivo del Cammino a Santiago de Compostela

      L’arrivo a Santiago è sempre un’emozione. In questa sezione troverai informazioni utili per ritirare la Compostela, dormire e scoprire i posti più belli.

Le difficoltà del Cammino di Santiago

Se prima di iniziare ad organizzare il Cammino la tua mente si è riempita di dubbi o paure, ti posso rassicurare sul fatto che sono migliaia i pellegrini che ogni mese percorrono le vie che portano a Santiago de Compostela e quindi se la tua intenzione è quella di partire da solo/a sappi che già dal primo giorno incontrerai molti altri pellegrini coi quali condividere il viaggio.

Oltre al fatto di camminare almeno 5 o 6 ore al giorno, parte della difficoltà di percorrere il Cammino di Santiago deriva dai dislivelli presenti lungo il percorso.

In generale il dislivello del Cammino di Santiago è compreso tra 300 e 500 metri ogni giorno. Nello specifico, sul Cammino Francese si registra un dislivello medio di 321 m, e sul Cammino Portoghese si registra un dislivello medio di 278 m.

Anche il tipo di strada e il paesaggio aumentano o diminuiscono la difficoltà del Cammino.

I tipi di terreno tipici sono:

  •  sterrato: nella maggior parte dei cammini, si avrà un minimo del 50% di sentieri sterrati. Alcuni sono tra i campi, altri attraversano piccoli vigneti e altri ancora si trovano nei boschi.
    Questo tipo di percorso è il più piacevole da percorrere. Ti avvicinano alla natura e ti allontanano dal traffico. Il rovescio della medaglia è che di solito ci sono meno posti dove fermarsi per un caffè o per la toilette e possono essere più difficili da percorrere. Se siete preoccupati per le caviglie e le ginocchia durante questi tratti, vi consigliamo di portare con voi dei bastoncini da trekking.
  • Strade locali: quando si percorrono sentieri di lunga distanza come il Cammino, ci si trova spesso su tranquille strade di campagna. Si tratta di strade che collegano città e villaggi più piccoli, piuttosto che di grandi strade.Di solito sono abbastanza tranquille e dispongono di percorsi pedonali dedicati, anche se non il 100% delle volte. Tuttavia, sul sono molto utilizzati dai camminatori, quindi non vi sentirete soli.
  • Strade di montagna: man mano che la salita/discesa diventa più ripida, si incontra un terreno più accidentato con pietre e rocce. Questo è spesso accompagnato da un maggior numero di salite e discese e rappresenta una sfida maggiore.Il lato positivo è che spesso offrono i migliori paesaggi e panorami. È un’ottima scusa per fermarsi spesso a pranzo.
  • Strade nazionali: nel corso dei secoli, i pellegrini hanno scelto il modo più semplice per spostarsi da una città all’altra. Ciò significa che il Cammino segue alcune delle principali vie commerciali e di trasporto.Negli ultimi 50-70 anni, con l’espansione di automobili e camion, le strade sono aumentate di numero e di dimensioni.A seconda dell’itinerario e del tratto percorso, tra il 3 e il 10% del cammino si percorre su strade provinciali e strade più grandi.Sono più comuni quando si arriva nelle grandi città.

Consigli sulla sicurezza

Qui di seguito alcune raccomandazioni per un cammino in sicurezza.

  • Cammina in luoghi sicuri lungo sentieri o sentieri segnalati. Lungo le strade con auto in assenza di marciapiedi cammina sulla sinistra.
  • Se cammini in gruppo camminata in fila indiana.
  • Se usi una sedia a rotelle per spostarti, guida comunque a destra.
  • Ricorda sempre di esercitare sempre la massima cautela su banchine e strade.
  • Attenzione in condizioni di scarsa visibilità (mattina presto, crepuscolo e condizioni meteorologiche avverse). Evita di farlo di notte. Usa i riflettori.
  • Se hai intenzione di attraversare, guarda sempre su entrambi i lati della strada e fallo attraverso luoghi autorizzati. Se non ce ne sono, attraversare aree con ampia visibilità e perpendicolari all’asse della strada.
  • Usare estrema cautela nei punti lungo la strada contrassegnati come a maggior rischio o con una maggiore concentrazione di automobili.

Fare il Cammino di Santiago da soli

Fare il Cammino di Santiago da soli è un’esperienza che incarna profondamente il senso di ricerca interiore, avventura e scoperta. Ogni anno, migliaia di persone si avventurano lungo i vari percorsi che conducono a Santiago de Compostela, spinti da motivazioni che spaziano dalla spiritualità alla semplice voglia di mettersi alla prova. Tra questi, molti sono coloro che decidono di intraprendere il viaggio in solitaria, comprese le donne che, nonostante le inevitabili preoccupazioni per la sicurezza, si lanciano in questa avventura con coraggio e determinazione.

Partire da soli per il Cammino significa aprire le porte a un viaggio di auto-scoperta. La solitudine consente di ascoltare i propri pensieri più intimi, di meditare e di riflettere sulla propria vita lontano dalle distrazioni quotidiane. Il silenzio delle lunghe passeggiate, intervallato solo dal suono dei propri passi e dal vento tra le foglie, diventa un compagno prezioso che guida il pellegrino verso una comprensione più profonda di sé stesso.

Tuttavia, dire che si è veramente soli sul Cammino di Santiago sarebbe fuorviante. La comunità di pellegrini è notoriamente accogliente e solidale. Lungo il percorso, si incontrano persone di tutte le età e provenienze, ognuna con la propria storia e i propri motivi per essere lì. Questi incontri, spesso casuali ma significativi, arricchiscono l’esperienza, permettendo scambi culturali e creando legami che, in molti casi, durano una vita.

Per le donne sole, il Cammino offre un senso di libertà e autonomia difficilmente paragonabile ad altre esperienze di viaggio. La sicurezza, ovviamente, è una preoccupazione legittima, ma il Cammino di Santiago è noto per essere relativamente sicuro, con un forte senso di comunità e un’eccellente segnaletica che rende difficile perdersi. Inoltre, l’infrastruttura di supporto lungo i vari percorsi, composta da ostelli, caffè e centri di assistenza ai pellegrini, fornisce un ulteriore livello di sicurezza e conforto.

Intraprendere il Cammino da soli, in particolare per le donne, è anche un atto di sfida contro le convenzioni sociali che spesso scoraggiano le donne dal viaggiare da sole. È una dimostrazione di forza e indipendenza, un modo per reclamare la propria autonomia e dimostrare che è possibile esplorare il mondo in sicurezza e con fiducia.

L'esperienza del mio primo cammino

Ebbene sì. Dal momento in cui ho deciso di partire a quando sono salito sul volo per Zaragoza è passato poco meno di un mese. Chiaramente non è questione di tempistiche; infatti avevo la possibilità di liberarmi da impegni lavorativi in qualsiasi momento e per questo è passato poco tempo dalla decisione di partire per il cammino di Santiago all’effettiva partenza.

L’unica cosa che pianificai fu l’hotel a Zaragoza per trascorrere la prima notte e l’ostello a Logrono (che raggiunsi in treno la mattina seguente all’arrivo in aereo a Zaragoza) per la seconda notte.

La terza notte partii per il cammino vero e proprio da Logrono con una guida in pdf nel telefono per rendermi conto delle distanze tra le tappe e avere dei punti di riferimento per gli ostelli. Scelsi Logrono come punto di partenza del mio cammino perché calcolai di avere a disposizione un totale di 26 giorni che mi permisero di arrivare a piedi anche a Muxia e Finisterre (quest’ultimo era per me la fine del cammino).

I cammini fatti negli anni successivi gli ho sempre percorsi da solo o in coppia con la mia compagna.

Dopo questa premessa, considerando di avere la necessità di prepararsi per bene per il cammino, se hai bisogno di avere consigli su come organizzare il cammino di Santiago a piedi, sei arrivato nel posto giusto.

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