Guida al Cammino dei Fari in Galizia

Il cammino dei fari o più conosciuto come Camiño dos Faros è un percorso escursionistico di 200 km che collega Malpica a Finisterre lungo la costa oceanica ed è un percorso che ha come protagonista il mare e che attraversa tutti i fari e i principali punti di interesse della Costa da Morte.

Il cammino attraversa molti paesaggi diversi, sempre di fronte al mare e ad ovest. Fari, spiagge, dune, fiumi, scogliere, foreste, estuari con un gran numero di uccelli, mari di granito, castro, dolmitica, villaggi marini, punti di vista sul mare che si rompe in tutti i modi possibili, tramonti … un percorso escursionistico come pochi altri e che porterà il camminatore in un mondo di sensazioni uniche che possono essere godute solo lungo la Costa da Morte.

Il cammino dei Fari è segnalato dalle frecce verdi (vedi immagine).

Dettagli e mappa del cammino dei fari da Malpica a Finisterre

Prima tappa: Malpica-Niñóns (21,9 Km)

La prima tappa di questo Camiño dos Faros parte dal faro del porto di Malpica e attraversa tutto questo bellissimo villaggio di pescatori: il porto, le sue strade, il Paseo Marítimo e la Praia de Area Maior per uscire verso San Adrián. Prima di raggiungere l’eremo, si passa la spiaggia di Seaia e la sorgente dei pellegrini, dove si può riempire l’acqua.

Da San Adrián abbiamo un’ampia vista panoramica su tutta Malpica e le isole Sisargas, che vedremo da ogni punto di vista lungo i sentieri di pesca che ci portano a Beo, attraversando le prime scogliere di questo Camiño dos Faros.

A Beo ci fermiamo per rinfrescarci e proseguiamo il percorso verso Seiruga, dove dovremo toglierci le scarpe e tirare i pantaloni in ginocchio per attraversare il piccolo fiume. Attraversiamo la spiaggia di Seiruga e arriviamo a Barizo, dove attraversiamo la spiaggia e il porto prima di iniziare il duro tratto del Monte Nariga che ci porterà al Faro di Punta Nariga, costruito da Cesar Portela. I dintorni di Punta Nariga sono pieni di magia e, durante il tour, vedremo grandi formazioni rocciose dalle forme più varie.

È il primo grande faro che abbiamo visitato sulla nostra strada e qui ci rendiamo conto perché il nome del percorso. Da questa posizione abbiamo contemplato molto di quello che avevamo fatto e di quello che ancora resta da fare.

Da lì fino alla fine della tappa attraverseremo le Penas do Rubio per un tratto un po’ complicato fino all’Enseada do Lago, per finire nella Playa de Niñóns, passando per una zona di scogliera. Vi avvertiamo che è necessario terminare la tappa di giorno.

Seconda tappa: Niñóns-Ponteceso (26,1 Km)

Questa seconda tappa, lunga 26 km, va da Niñóns a Ponteceso, attraversando una grande varietà di paesaggi.

La tappa inizia dalla spiaggia di Niñóns, lungo la costa rocciosa che la separa dal porto di Santa Mariña. Lì, ci sarà il confine con il porto di attraversare la montagna in direzione della spiaggia di A Barda.

Dalla spiaggia di A Barda, attraverseremo l’intera Costa da Tremosa attraverso un percorso impegnativo con panorami privilegiati che ci avvicineranno al piccolo borgo di Roncudo, che ci mostra un’architettura basata sulla stessa pietra e totalmente adattata al vento e alle tempeste.

Dal paese si scende dalle falesie ventose fino al Faro di Roncudo, altra pietra miliare del nostro percorso. Lì si possono vedere le rocce dove i cirripede giocano per la loro vita per sottrarre al mare questa preziosa prelibatezza.

Da lì ci dirigiamo verso l’interno dell’estuario. Si passa accanto al porto peschereccio di Corme e si lascia la strada alla spiaggia di Valarés, passando per le spiagge di Osmo, Ermida e Rio Covo. Lasciamo quest’ultima per un sentiero stretto che attraversa l’estuario e ci porta alle scogliere del monte Facha e a Valarés, dove possiamo fare una sosta per goderci la sua spiaggia e la sua pineta.

La fine della tappa a Monte Branco è spettacolare. L’itinerario costiero ci porta alla foce del Anllóns, con una vista privilegiata sulla Tiñosa Isla e tutte le dune e la spiaggia di Barra, a cui scenderemo per attraversare questo chilometro di deserto nel bel mezzo della baia di Insua, un luogo di grande importanza ornitologica.

Da lì proseguiremo lungo tutto il Ponteceso Malecón, che separa i terreni agricoli dal fiume, fino alla fine della tappa al Ponteceso, di fronte alla casa del bardo Eduardo Pondal.

Terza tappa: Ponteceso-Laxe (25,2 Km)


La terza tappa del Camiño dos Faros ci porta lungo tutta la costa e nell’entroterra, dalle terre di Cabana a Laxe.

Il primo chilometro della tappa corre lungo la sponda della strada principale, che attraverseremo con un incrocio sulla destra per entrare all’interno dell’Ensenada da Insua, e attraversare le sue pinete fino a O Curro e la Playa da Urixeira. Da qui inizia la Senda do Anllóns, a 3 km a piedi da O Lodeiro, dove possiamo continuare a contemplare la grande quantità di uccelli che hanno il loro habitat in questo Estuario do Rio Anllóns. Il percorso ci porta anche attraverso alcune delle vecchie falegnamerie fluviali che ancora oggi sopravvivono. Nel corso del XX secolo, molti pescherecci e navi costiere hanno lasciato i cantieri navali di A Telleira.

Alla fine della passeggiata, quando arriviamo ad As Grelas, ci inoltriamo in un’impegnativa salita lungo il percorso Rego dos Muiños fino a Castro A Cibda e ai Dolmen di Dombate, due gioielli archeologici di A Costa da Morte.

Da Dombate si prende un’altra direzione verso la costa e si svolta a Fontefría per salire sul Monte Castelo, la cima di questo Camiño dos Faros lungo 312 metri. Lì si contemplano le migliori viste panoramiche della Ria de Corme e Laxe.

Da questa cima si scende in Canduas verso la spiaggia di Area das Vacas, che non si raggiunge per prendere un incrocio che ci porta lungo la Costa da Mundiña alla spiaggia di Rebordelo, dove si consiglia una sosta.

L’ultima parte della tappa ci porta a Punta do Cabalo, da dove si gode di una vista panoramica su tutta la Ria de Corme e Laxe. Da lì, costeggeremo la costa superando il bellissimo stufato Frexufre prima di raggiungere Laxe, che raggiungeremo attraverso la sua ampia spiaggia fino alla piazza del villaggio, alla fine di questa terza tappa del Camiño dos Faros.

Quarta tappa: Laxe-Arou (17,7 Km)


Questa quarta tappa ci avvicina al cuore della Costa da Morte. La tappa inizia a Laxe visitando il porto e la Chiesa di Santa Maria da Atalaya per andare da lì al Faro lungo la Via Insua. Dal faro abbiamo un’ampia vista panoramica sulla Ria de Corme e Laxe e su tutto il percorso che ci aspetta fino a Camelle.

Nelle immediate vicinanze del faro si trovano due curiosità naturali: la Furna da Espuma e la Playa de los Cristales. Da lì, iniziamo un percorso attraverso l’Enseada da Baleeira che ci porterà al Peñón de Soesto, con una vista impressionante su tutta la Ruta da Insua e la spiaggia di Soesto.

A Soesto facciamo la prima sosta per un rinfresco prima di visitare Punta de Catasol e la spiaggia di Arnado, per raggiungere la spiaggia e le lagune di Traba, dove possiamo vedere un gran numero di uccelli.

Da Mordomo, alla fine della spiaggia di Traba, c’è una strada che ci porterà attraverso un altro paesaggio spettacolare di questo Camiño dos Faros. Tutta la costa verso Camelle vi porta al racconto di Gulliver a Lilliput, nel mondo delle grandi pietre. Pietre di tutte le forme e dimensioni in un altro paesaggio unico di questo Camiño dos Faros fino a raggiungere la baia di Sabadelle, un antico porto baleniero.

Camelle è un altro punto chiave del percorso. Entriamo attraverso la sua spiaggia e il piccolo porto di pescatori per raggiungere il molo dove si trovano i resti del Museo dell’Uomo. Da lì, la fine della tappa ci porta lungo piccole strade costiere fino ad Arou, dove termina questa breve ma intensa quarta tappa del Camiño dos Faros.

Quinta tappa: Arou-Camariñas (22,7 Km)

La tappa odierna è uno dei migliori sentieri escursionistici che io abbia mai percorso, su una costa estremamente frastagliata e ricca di storia.

La costa da Arou a Cabo Vilán è l’origine di tutto. Una serie di naufragi di navi della marina britannica avvenuti tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, con centinaia di morti, sono stati all’origine del nome di A Costa da Morte.

Partiamo presto da Arou e percorriamo la baia di Xan Ferreiro fino al belvedere di Lobeiras e alla spiaggia di Lobeiras. Da lì, lungo un sentiero cammineremo lungo i massi in mezzo ad un paesaggio unico, fino ad arrivare al piccolo porto di Santa Mariña, che attraverseremo per salire attraverso il carcere di Veo, ai piedi della duna di Monte Branco. Raggiungendo la cima di uno dei panorami più spettacolari del Camiño dos Faros, la spiaggia di Trece, tutta Punta Boi e il Cementerio de los Ingleses.

Siamo esattamente a metà del Cammino dei Fari. Circa 100 chilometri già percorsi e altri 100 da percorrere, ma dalla cima della duna del Monte Branco ci sentiamo nel cuore del percorso.

Scendendo si attraversano le piccole e solitarie calette di Trece fino a Punta Boi. Lì il mare si rompe e si trova il Cimitero Inglese. Sullo sfondo possiamo vedere Cabo Vilán, che si raggiungerà in un paio d’ore.

La strada da Punta Boi a Vilán ci porta lungo tutte le spiagge di Reira, attraverso un comodo sentiero che corre lungo questa costa selvaggia e solitaria fino a salire sul Monte Pedroso e raggiungere il faro di Vilán.

Faro Vilán è uno dei simboli di questo percorso. Fin dalla sua nascita, è stata la luce che guida tutte le navi che attraversano questi mari di intenso traffico marittimo, ed è senza dubbio un luogo magico di questo Cammino dei Fati.

Da Vilán ci avviciniamo a Camariñas percorrendo un altro sentiero che costeggia tutta la costa, passando per la cappella della Vergine del Monte e il Castello per terminare la tappa nel centro di Camariñas, vicino al porto peschereccio.

Sesta tappa: Camariñas-Muxía (32,0 Km)

Questa sesta tappa è la più lunga del percorso, quella con il maggior numero di asfalti, e ci vorranno circa dieci ore per completarla. Nonostante tutto la voglia di proseguire è tanta. Dopo lo spettacolo del mare aperto delle ultime due tappe tra Laxe e Camariñas, oggi è il momento di rifugiarsi all’interno dell’estuario. E tutto cambia….

L’inizio della tappa, che ci porta attraverso l’Ensenada da Basa e la foce del Rio Grande, ci mostra ancora una volta questi altri paesaggi che il Cammino dei Fari ha da donarci. In queste acque calme e di grande ricchezza di molluschi, possiamo vedere i molluschicoltori in bassa marea, in mezzo a stormi di aironi e altri uccelli in cerca di rifugio e di cibo.

Quando raggiungiamo la spiaggia di Ariño non possiamo più risalire il Rio Grande lungo la riva. Dovremo prendere la strada per attraversare i villaggi rurali di Tasaraño, Dor e Allo, che ci mostrano una Galizia autentica che conserva i resti di un passato che non dobbiamo dimenticare.

Si arriva così al Ponte do Porto, il cui toponimo deriva dal ponte duecentesco che attraversa il Rio Grande. Questo piccolo porto, in altri tempi, aveva un importante traffico di legname, essendo il centro commerciale di tutta la regione. Attraversiamo il ponte per proseguire lungo il fiume verso Cereixo. Lì, in un piccolo spazio, possiamo godere di una meravigliosa passeggiata con un mulino di marea, la chiesa di Santiago, un imponente carballo e le Torri Cereixo.

Da lì, la tappa si indurisce un po’ fino a raggiungere la Playa do Lago. Il sentiero si restringe quando si percorre la Furna do Sapo, verso la Spiaggia di Area Grande, dove si scende per incontrare nuovamente la foce del Rio Grande. Attraverseremo tutta la spiaggia e saliremo nella pineta per raggiungere la spiaggia di Leis, che attraverseremo per raggiungere il faro della Playa de Lago, un luogo dove faremo un meritato tuffo e una sosta, prima di affrontare la seconda parte di questa lunga tappa. Nel caso in cui abbiate deciso di dividere il percorso in due, Playa do Lago sarebbe il posto migliore per fermarci.

Lasciamo la spiaggia di Lago, attraversando il ponte sulla strada, e prendiamo un piccolo sentiero a destra che ci porterà a Merexo, che cammineremo attraverso il centro del paese, con vista panoramica sulla sua piccola baia. Da lì andremo a Os Muiños dove faremo il piccolo ma bellissimo percorso dei mulini del fiume Negro, un insieme di diversi mulini riabilitati che collegano un tratto di fiume di 1500 metri alla spiaggia.

Alla fine del percorso troviamo la spiaggia di Os Muiños, una delle più visitate della zona, che dobbiamo camminare dappertutto per partire alla fine di esso da una ripida pendenza in direzione di Chorente. A questo punto sulla spiaggia di Os Muiños c’è la possibilità di andare al monastero di Moraime e, da lì, lungo il Cammino di Santiago de Compostela, anche il collegamento con la Chorente.

Da Chorente, la tappa ci porta attraverso la foresta e il punto con lo stesso nome da cui si può già vedere Muxía, che raggiungeremo dopo aver attraversato le spiagge di Espiñeirido e A Cruz.

Attraverseremo Muxía in direzione della Chiesa di Santa Maria per raggiungere, dal suo campanile, la cima del Monte Corpiño e contemplare un’altra splendida vista del Cammino dei Fari. Da qui si scende a Punta da Barca, con il faro, il santuario della Vergine da Barca e tutte quelle pietre che rendono magico questo luogo. Se la giornata è buona, vi consigliamo di raggiungere questo punto un po’ prima del tramonto, per godere di uno dei migliori tramonti di A Costa da Morte, anzi direi d’Europa.

Ma la tappa non finisce qui, ci rimane 1 km in cui percorrere la passeggiata orientale di Muxía dal monumento per i volontari alla spiaggia di O Coido, zona zero del disastro della Prestige e la fine di questa sesta tappa del Cammino dei Fari.

Settima tappa: Muxía-Nemiña (24,3 Km)

Ora che siete arrivati qui sarete in forma per completare le due tappe restanti per raggiungere Finisterre. Questa penultima tappa è una delle più complicate, soprattutto all’inizio, con dieci chilometri di continui saliscendi da Lourido a Moreira.

Lasciamo Muxía via O Coido e attraversiamo la spiaggia di Lourido fino al Coido da Agra, da dove iniziamo la salita al Monte Cachelmo (750 metri di salita da 0 a 150 metri, pendenza media 23%). Lì, sul monte Cachelmo, abbiamo goduto di una vista spettacolare su Muxía con il Vilán sullo sfondo, e Punta Buitra con il faro di Touriñán.

Da lì inizia una discesa piuttosto complicata che ci porterà alla spiaggia di Arnela, da dove saliremo il sentiero che ci porta fino alla fine di Punta Buitra e alla cima dell’omonima montagna, da cui si può vedere la vista panoramica del resto della tappa, con Cuño, O Pedrouzo, Moreira e l’intera penisola che forma il Capo Touriñán.

Il percorso prosegue lungo le scogliere, scendendo fino al Coído de Cuño dove, alla fine del percorso, potrete godervi un po’ di riposo.

Da Cuño la salita inizia a 264 metri dal Monte Pedrouzo (2 chilometri di salita con una pendenza media del 13%). Raggiunta la cima e dopo un’altra meritata sosta si inizia la discesa lungo la Ribeira de Viseo fino alla Spiaggia di Moreira, anch’essa molto tecnica, con terreno accidentato e pendenza media del 25% in alcuni tratti.

Una volta arrivati alla spiaggia di Moreira, il palco si ammorbidisce in questa seconda parte. Da Moreira, una strada sterrata ci conduce a Touriñán, dove raggiungeremo Faro Touriñán sul lato destro, il punto più occidentale del Camiño dos Faros e della Spagna continentale. A questo punto, per molti giorni dell’anno, in Europa si assiste all’ultimo tramonto.

Nell’ultima parte della tappa passeremo da Insua do Castelo e Coído de Touriñán per raggiungere il Mirador. Lì, c’è una strada che ci porterà alla spiaggia di Nemiña, alla fine di questa penultima tappa, passando per il villaggio di Talón.

Ottava tappa: Nemiña-Cabo Finisterre (26,2 Km)

L’ultima tappa del Cammino dei Fari è abbastanza lunga, quindi si consiglia di partire presto.
La tappa parte da Praia de Nemiña, attraversa tutta la zona sabbiosa fino a raggiungere la foce del Ría de Lires, l’estuario più piccolo della Galizia e un paradiso ornitologico. Dall’altra parte, la spiaggia di Playa de Lires, che dobbiamo raggiungere e, per la quale, abbiamo due opzioni: percorre tutto il tragitto o effettuare un taglio.

Noi optiamo per percorrere tutto il tragitto, così verso monte per attraversare il ponte di Vaosilveiro, e raggiungere, attraverso il bellissimo villaggio di Lires, la spiaggia con lo stesso nome, dopo tre chilometri.

Tutto questo può essere saltato attraversando l’estuario, ma questo è possibile solo per un paio d’ore nei mesi estivi con la bassa marea. Nella stagione delle piogge si forma un canale ed è impossibile.

Da lì, la tappa inizia a diventare alquanto dura lungo la costa di Lires, con una ripida salita fino alle spettacolari scogliere di Punta Besugueira e La Mexadoira, che si attraversa in mezzo a uno di questi paesaggi unici che offre il Cammino dei Fari.

Il punto successivo del percorso è Playa do Rostro, un altro universo di sensazioni, che attraversa la sabbia per due chilometri di spiaggia con il rumore costante delle sue onde che sovrastano i pensieri. Alla fine della spiaggia saliremo su un piccolo sentiero fino a Punta do Rostro, dove abbiamo altre viste spettacolari e un buon posto per fermarsi.

Non appena perdiamo di vista la spiaggia del Volto e ci volgiamo, troviamo un altro dei paesaggi unici del cammino. Le scogliere formate dalla Punta do Rostro e la Punta do Castelo che attraverseremo in cima e che ci ricorderanno che lì il Casón (nave cargo) si è arenata, causando uno dei più grandi disastri nella storia di questa regione.

Lì, a Punta Castelo, visitiamo i resti del Castro de Castromiñán, le cui mura esterne si vedono a malapena e da cui possiamo contemplare la prossima meta di questa tappa: il Cabo de la Nave. Per arrivarci, attraversiamo le scogliere che ci portano alla solitaria Playa de la Arnela, dove inizia la salita.

Comincia una salita e questo tratto del Cabo de la Nave è uno dei più spettacolari. Dal sentiero che costeggia la spiaggia di Arnela si inizia una salita che ci porterà verso le antenne della testa della Nave da un percorso tra rocce con le scogliere più alte del nostro cammino. Alla fine, un meritato riposo prima di affrontare la fine: l’ultima discesa, l’ultima spiaggia e l’ultima montagna prima di raggiungere il Faro di Fisterra, la nostra meta.

Da Cabo de la Nave e in discesa molto ripida si raggiunge la spiaggia di Mar de Fora e, dall’area pic-nic esistente, si sale alla ricerca del Camiño da Insua, che ci porterà al Monte Facho, dove si percorre l’ultima salita.

In continua salita si raggiunge la parte occidentale del Capo, da dove inizia l’ultimo ripido pendio, con terreno sassoso prima di contemplare i primi scorci del Faro di Fisterra, che si raggiunge con un sentiero completamente diverso dal resto.

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