Cammino Primitivo

Mappa del Cammino Primitivo

Il Cammino Primitivo da Oviedo e da Gjion

Il Cammino Primitivo parte da Oviedo e raggiunge Santiago de Compostela in 13 tappe ed ha una lunghezza di circa 320 km. Si tratta del cammino più antico che conduce a Santiago de Compostela in Galizia, ma anche quello considerato più impegnativo a causa dei continui sali e scendi.

Proprio per questo motivo il nome di questo cammino non è casuale.

Infatti, poco dopo la scoperta della tomba dell’Apostolo, attraverso la bella storia o leggenda che è rimasta per i posteri, il primo ad avere conoscenza di questa scoperta fu l’allora re asturiano Alfonso II il Casto.

Essendo anche il primo monarca in pellegrinaggio, prese la strada che attraversa l’interno delle Asturie fino a Lugo e successivamente alla capitale Compostela.

Questo percorso primitivo, duro e aspro, ma imponente e bello, è conservato con tutto il suo fascino, tranne per le modifiche occasionali che le moderne infrastrutture hanno obbligato a fare, come di fatto accade in tutti i percorsi o strade.

Il cammino Primitivo si unisce al Cammino Francese a Melide nella piazza centrale, la Praza do Convento.

Possiamo assicurare che il passaggio dei pellegrini attraverso un numero infinito di angoli incantevoli, villaggi, località come Grado, Salas, Tineo, Grandas de Salime, tra molti altri, e in modo particolare la millenaria Lugo, fanno di questo pellegrinaggio uno dei più interessanti, accattivanti ed emblematici.

Tappe del Cammino Primitivo

La prima tappa del Cammino Primitivo da Oviedo a San Juan de Villapañada è lunga 30, 5 km e fin da subito ci si accorge che questo cammino non è proprio una passeggiata. La partenza da Oviedo invece risulta tranquilla e si svolge su sentieri tra un piacevole ambiente rurale, con frequenti pendenze, attraversando boschi, prati e piccoli villaggi. A Grado c’è un magnifico albergue pubblico; per chi ha ancora energie per continuare qualche chilometro ci sono altri due albergue (San Juan de Villapañada e Cabruñana).

Questa seconda tappa del Cammino Primitivo da San Juan de Villapañada oppure da Grado (che dista pochi km) è lunga 22 km e comincia con una salita di 300 metri in 5,0 km fino all’Alto del Fresno. Appena arrivati all’Alto del Fresno si presenta davanti a noi una ripida discesa che porta al fondo della valle di Narcea, dove si trova Cornellana e il suo magnifico monastero di San Salvador (che accoglie i pellegrini). Da Cornellana a Salas si risale la valle del fiume Nonaya, attraversando piccole parrocchie senza servizi. I pellegrini più in forma possono prolungare la tappa fino a Bodenaya o La Espina.

Siamo alla terza tappa del Cammino Primitivo che da Salas giunge a Tineo per un totale di circa 20 km. Anche questa tappa del Cammino Primitivo si svolte in puro ambiente rurale attraversando prati e boschi di querce e castagni. Nei primi otto chilometri si passa dai 240 metri di dislivello di Salas ai 660 metri di La Espina. Arrivati a La Espina si avanza con pendenze più dolci, anche se frequenti, fino a sfiorare gli 800 metri di altitudine. La Espina è l’unica località intermedia che dispone di tutti i servizi, per cui se non te la senti di arrivare a Tineo, l’unica possibilità è fermarsi a La Espina.

Questa quarta tappa del Cammino Primitivo è caratterizzata da numerose cappelle di devozione a San Giacomo il Maggiore.

Da Tineo, ci troveremo nel profondo ovest delle Asturie e attraverseremo le colline pedemontane fino a Pola de Allande. Il paesaggio è caratterizzato dalla tranquillità e dalla solitudine dei sentieri che, insieme alle viste panoramiche sulle medie montagne, sui villaggi e sulle fattorie, invitano a fermarsi e a contemplare i dintorni.

In questa zona si usa la variante occidentale dell’asturiano e troverete un’architettura popolare diversa da quella vista finora. È frequente trovare granai e panere con antiche incisioni, oltre a fontane per dissetarsi. Entrerete nei domini della Sierra del Palo, dove le leggende vi avvicineranno agli antichi esseri mitologici asturiani. Una terra di nebbia e tradizioni ancestrali in cui è bene prestare attenzione alla segnaletica del cammino per non rischiare di prendere la strada sbagliata.

La quinta tappa del Cammino Primitivo da Pola de Allande a La Mesa, lunga poco più di 22 km,  è forse la tappa che richiede il maggior sforzo fisico a causa del dislivello.

Tuttavia la difficoltà è compensata dal fatto che è anche una delle più belle tappe del Cammino Primitivo.

In questa tappa, partiamo da Pola de Allande e subito si inizia a salire fino alla cima del Puerto del Palo, a poco più di mille metri di altitudine. Da qui si può godere di viste spettacolari sulla valle del fiume Nisón e sulle vicine montagne di Lugo, che indicano la vicinanza della Galizia, per terminare nella città asturiana di La Mesa e concludere questa quinta tappa del Cammino Primitivo.

 

Questa sesta tappa del Cammino Primitivo da La Mesa a Grandas de Salime, lunga 18 km, possiamo considerarla una passeggiata in confronto con le tappe precedenti. Si tratta di una tappa breve, ma in ogni caso intensa per via dei continui sali e scendi che potrebbero risultare non molto confortevoli nelle giornate di pioggia che rendono i sentieri particolarmente scivolosi.

Una volta lasciata La Mesa ci si dirige verso il bacino del Salime, bagnato dalle acque del fiume Navia. Si attraversa la diga per iniziare poi un percorso in salita fino a raggiungere Grandas de Salime, l’ultimo tratto del Cammino Primitivo nelle Asturie.

 

La settima tappa del Cammino Primitivo da Grandas de Salime a Fonsagrada, lunga 28 km, segue sempre il tracciato della strada alternando il percorso su sentieri e strade sterrate, tutti ben segnalati fino a raggiungere A Fonsagrada.

Durante la salita al Puerto del Acebo si incontra il villaggio di Bustelo del Camín, l’ultimo villaggio asturiano prima di raggiungere i 1.300 metri del passo. La Comunità autonoma di Galizia inizia appena si comincia a scendere dall’Alto de O Acevo. Vi troverete in mezzo a un grande parco eolico, dopo di che vi aspetta una discesa continua e dolce. Non vi sarà difficile dedurre che vi trovate nel mezzo di una montagna pura e dura, con un alto valore paesaggistico e piccoli villaggi.

La ottava tappa del Cammino Primitivo da A Fonsagrada a O Cádavo Baleira, lunga poco più di 23 km,  è la prima tappa in Galizia. In questa tappa si cammina su sentieri sterrati, seguendo l’asse della strada che unisce A Fonsagrada a O Cádavo, con pendenze continue e moderate, tranne la pesante salita di A Lastra. Qui c’è l’opportunità di visitare le rovine dell’antico Ospedale dei Pellegrini di Montouto, fondato nel XIV secolo.

La nona tappa del Cammino Primitivo da Cádavo Baleira a Lugo, lunga 32 km, potrebbe sembrare più lunga delle precedenti, ciò nonostante si tratta di una passeggiata rispetto a come abbiamo camminato fino ad oggi. Infatti, giunti a questo punto i passi di montagna e le salite ripide caratteristiche della provincia di Lugo sono finalmente finite.

In questa tappa si può godere in tranquillità della bellezza della campagna galiziana, caratterizzata da tantissimi piccoli villaggi e resti archeologici con mille storie da raccontare.

 

Questa decima tappa del Cammino Primitivo da Lugo a San Romao da Retorta è abbastanza breve, ma purtroppo caratterizzata da molto asfalto.
Si esce infatti da Lugo attraverso la Puerta Miñá o Puerta do Carme, la più antica delle mura di Lugo, o attraverso la Puerta de Santiago o Puerta del Póstigo, che scendono entrambe, la prima lungo quella che era la strada romana, per attraversare il fiume Miño attraverso un ponte romano del I secolo. Dal quartiere di A Ponte, sull’altra sponda del fiume, ci sono due varianti che si uniscono dopo poco più di tre chilometri: o si prosegue dritti, salendo attraverso la zona di As Areeiras, o si segue il corso del fiume (la nostra opzione), accanto agli impianti sportivi e alla cappella del quartiere di San Lázaro, dove si trovava il lebbrosario.
Giriamo a sinistra per salire alla collina di Louzaneta e scendiamo, dopo averla superata, lungo un sentiero fino a raggiungere la N-540, che attraversiamo attraverso un tunnel. Attraversiamo un complesso residenziale e poi la LU-232. Dopo un incrocio prendiamo la LU-P-2901 in direzione Burgo e San Román.
Possiamo evitare l’asfalto percorrendo il sentiero che corre parallelo alla strada sul margine destro. Proseguiamo fino a Seoane, che attraversiamo e continuiamo a costeggiare le terre della Mera fino a raggiungere il villaggio di Carrigueiros, con la sua Casa Grande (pazo).
Accompagnati da magnifiche viste sulla città, più avanti incontriamo la cappella di San Bartolomé do Burgo, seguita dalla fontana di Ribicás e da lì saliamo a San Vicente do Burgo. Visto che abbiamo tempo, vale la pena fare una deviazione dalla parrocchia di Poutomillos per visitare il tempio di Santa Eulalia de Bóveda, del IV secolo, dichiarato monumento nazionale, davanti al quale passa la strada romana XIX, che collegava Bracara Augusta (Braga) con Lucus Augusti (Lugo).
Dopo aver ripreso il nostro percorso, se abbiamo deciso di visitare Santa Eulalia, e proseguendo lungo la LU-P-2901, questa volta senza sentiero, su asfalto, che dovremo lasciare poco più avanti sulla destra, attraversiamo il torrente Mendo e passiamo per Bacurín, con la sua chiesa romanica di San Miguel, accanto all’omonimo maniero. Tra sentieri e alberi raggiungiamo nuovamente la strada e costeggiamo le frazioni di Casa de O Paso e Hospital.
Al chilometro 87, verso Santiago, c’è una piccola curva, ma presto ci si ricongiunge per superare San Pedro de Abaixo e poco più avanti Taboeiro.
Ci lasciamo alle spalle la deviazione per Crecente e seguendo la strada raggiungiamo la chiesa di San Roman de Retorta. Il cimitero circonda la piccola chiesa del XIII secolo.

Siamo alla undicesima tappa del Cammino Primivito da San Romao da Retorta  a Melide, lunga 30 km.  Questa tappa è abbastanza pianeggiante fino a raggiungere la catena montuosa di O Careón ed entrare nella provincia di La Coruña. Anche in questo caso c’è una predominanza di asfalto.
Poco dopo aver lasciato San Román incontriamo le indicazioni per una variante che segue la strada romana e aggira Burgo de Negral e Pacio; il nostro consiglio è di proseguire lungo il sentiero vicino alla strada in direzione di Santa Cruz da Retorta, con la sua chiesa di Santa Cruz del XIII secolo. Poco più avanti si passa per Villamayor de Negral.
Attraversiamo un piccolo torrente che segna il confine tra i comuni di Guntín e Friol. A Mosteiro attraversiamo il Ponte Ferreira, un ponte medievale che attraversa il torrente Ferreira. Qui possiamo anche ammirare la sua chiesa romanica, risalente alla fine del XII secolo. Dopo aver attraversato il torrente, prendiamo una strada asfaltata sulla destra che ci porta alla LU-P-2901 e da lì a O Carballal, nella regione di A Ulloa.
Proseguiamo lungo la strada e lasciamo sulla sinistra il villaggio di As Balancas e più avanti le deviazioni per Pena da Galiña e Penín. Infine lasciamo la strada sulla sinistra e attraversiamo A Leboreira e attraverso un bosco arriviamo a Bouzachás e presto a San Xurxo de Augas Santas, il cui nome fa indubbiamente riferimento a sorgenti di salute; a suo tempo c’era un monastero. Ancora una volta un bivio ci costringe a decidere se dirigerci verso Palas de Rei o verso Melide, optiamo per quest’ultima, proseguendo dritto, in direzione di San Salvador de Merlán.
Lasciamo la strada per raggiungere As Seixas, che attraversiamo e dopo aver superato il torrente Merlán prendiamo la destra. Più avanti, al bivio, prendiamo a sinistra per salire su una pista forestale fino a Casacamiño e da lì a Hospital das Seixas, dove iniziamo la salita verso la catena montuosa di O Careón, che segna il confine tra le province di Lugo e La Coruña, attraverso la quale passiamo, ora in discesa, Lasciamo quindi la pista sulla sinistra e seguiamo un sentiero per Santiago de Vilouriz e, se vogliamo fare una piccola deviazione, Vilamor, con il monastero benedettino di San Antoniño de Toques e la sua chiesa preromanica del IX secolo.
A Ponte da Pedra si attraversa il fiume Furelos, affluente dell’Ulla, si passa per A Curutelo e più avanti si incontra un villaggio dal curioso nome di Compostela, seguito da Zaramil; si attraversa il fiume Mera. A O Ribeiro, parrocchia di Os Anxeles, raggiungiamo la strada DP-4604 che ci porterà, attraversando O Forte Novo, fino a Melide, città in cui il Cammino Primitivo si unisce al Cammino Francese nella piazza centrale di questa città, la Praza do Convento.

Da qui si prosegue quindi fino a Santiago de Compostela lungo il Cammino Francese.
Sulla facciata della chiesa di San Roque si trova un transetto del XIV secolo, secondo Castelao il più antico della Galizia. La sua chiesa di Santa María de Melide, del XII secolo, è uno dei gioielli dell’architettura romanica galiziana.

Da questa dodicesima tappa del Cammino Primitivo, riprendiamo da Melide sul Cammino Francese. Da qui si può scegliere se camminare solo 15 chilometri fino ad Arzúa oppure tirare dritto fino a O Pedrouzo.

Usciamo da Melide dalla rotonda, dove giriamo a destra in Calle de San Pedro. Lasciamo la città attraversando la strada nazionale e avanziamo attraverso fitti boschi di querce, pini ed eucalipti, con un susseguirsi di salite e discese fino a raggiungere Boente, dove vediamo una croce, la fontana della Saleta e la bella chiesa di Santiago.

Continuiamo la nostra tappa, salendo e scendendo fino ad attraversare A Brea. Continuiamo a salire fino a trovare un bar-caffetteria dove fermarci. Dopo di ciò, c’è un tratto ripido del percorso che segue la strada nazionale. Dopo una grande curva si arriva a Castañeda. Il Codex Calixtinus ci dice che qui si trovavano le fornaci di calce utilizzate per costruire la Cattedrale di Santiago, alla cui costruzione i pellegrini contribuivano trasportando pietre dalle montagne di Triacastela, aumentando così la loro penitenza.

Seguiamo il corso della strada fino al torrente Ribeiral. Da qui si sale ancora e si superano un paio di bar. Continuiamo a salire fino a raggiungere un piccolo tratto acciottolato e scendiamo verso Ribadiso, che appare davanti a noi come un’oasi. Ribadiso, che da secoli accoglie gli escursionisti, ha un ostello ristrutturato dove possiamo pernottare. Se ci si muove nei mesi estivi, è bene portare con sé un costume da bagno e fare un tuffo rinfrescante nel fiume.

Lasciamo Ribadiso su un ripido pendio che conduce alla strada. Dopo aver superato alcune case, proseguiamo dritti lungo la strada nazionale fino a raggiungere Arzúa.

Tra Arzúa e O Pedrouzo per chi desidera continuare, il cammino è semplice e si snoda su sentieri forestali, attraversando boschi e campi. Questa è una giornata in cui dobbiamo prendere estrema precauzione, poiché dovremo attraversare più volte la strada N-547, con un traffico intenso. Cammineremo su un terreno pianeggiante e confortevole, trovando molti bar, negozi e luoghi di riposo, perfetti per prendersi la pausa durante la tappa. Santiago si avvicina sempre di più.

Ultima tappa, la tredicesima di questo Cammino Primitivo, ma anche l’ultima del Cammino. Trattandosi di una tappa breve e priva di grandi difficoltà, consigliamo di alzarsi presto per lasciare O Pedrouzo e arrivare presto alla messa del pellegrino a Santiago de Compostela e sfruttare al massimo la giornata in città.

In questa tappa si percorrono sentieri tra boschi di eucalipti e si arriva al Monte do Gozo, scoprendo il motivo del nome di questo luogo: una bellissima sensazione di vedere in lontananza le torri della Cattedrale di Santiago, sempre più vicine. Man mano che scendiamo, la stanchezza accumulata si affievolisce fino a scomparire nel momento più emozionante di tutto il Cammino Primitivo: l’ingresso alla Plaza del Obradoiro.

Risorse utili:
Leggi anche:

    Tutte le informazioni del sito racchiuse nel Manuale del Cammino di Santiago