Nel 2026 i cammini minori della Galizia crescono a doppia cifra: il Barbanza segna +59% e Muros-Noia +39% rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo l’Oficina del Peregrino. La Xunta sta valutando una nuova categoria, gli ‘itinerarios culturales de interés autonómico’, per otto percorsi non ancora riconosciuti come Camino de Santiago ufficiale, tra cui Geira e dos Arrieiros, Camino del Mar e Vía Künig. La misura, annunciata già a dicembre 2025, non ha ancora un decreto attuativo pubblicato.
Cosa sta succedendo sulle rotte minori
Mentre il Cammino Francese resta la via più battuta, con 168.572 Compostelas nei primi otto mesi del 2026, alcuni itinerari minori della Galizia stanno crescendo a ritmi molto più rapidi in termini percentuali.
Il dato arriva dall’Oficina del Peregrino dell’Arcidiocesi di Santiago, ripreso da El Correo Gallego il 1° settembre 2026. Riguarda in particolare i tre cammini del litorale dell’area di Santiago: Muxía-Fisterra, Barbanza e Muros-Noia.
Parallelamente, la Xunta de Galicia sta valutando una nuova figura di tutela, gli ‘itinerarios culturales de interés autonómico’, pensata per otto percorsi che non soddisfano ancora i criteri della Ley del Patrimonio Cultural de Galicia per essere dichiarati Camino de Santiago a tutti gli effetti.
I numeri in dettaglio
Nei primi otto mesi del 2026 l’Oficina del Peregrino ha rilasciato 394.118 Compostelas in totale, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il Camino del Barbanza (noto anche come A Orixe) è cresciuto del 59%, con 341 pellegrini in più rispetto allo stesso periodo del 2025: 797 spagnoli e 119 stranieri, per un totale di 916 Compostelas. Il 5,90% dei pellegrini erano portoghesi, l’1,75% italiani.
Il Muros-Noia ha segnato un +39%, con 503 spagnoli e 196 stranieri tra il 1° gennaio e il 31 agosto, per un totale di 699 Compostelas. Qui gli italiani pesano di più: 12,45% del totale, dietro solo agli spagnoli (71,76%) e davanti agli ungheresi (4,43%).
Per confronto, nel 2025 intero il Camino de Invierno aveva registrato 2.759 Compostelas, Geira e Arrieiros 757, il Barbanza 755 e il Muros-Noia 572, secondo i dati riportati da Diario de Santiago e confermati dal portale statistico santiago.es.
Più indietro, con numeri ancora marginali, restano il Camino del Mar (179 nel 2025), il Miñoto Ribeiro (30), il San Rosendo (24) e la Vía Céltica (appena 13).
Un avvertimento sui numeri
Le Compostele non misurano l’intero flusso di camminatori, ma solo chi richiede il certificato arrivando a Santiago.
Lo ha chiarito la responsabile della Mancomunidad Barbanza-Arousa a El Correo Gallego: le 916 Compostele del Barbanza corrispondono solo a chi ha percorso il tratto da Corrubedo (Ribeira) a Santiago.
Turismo de Galicia, che monitora i flussi con altri strumenti, ha registrato quasi 27.000 passaggi nel solo primo semestre 2026 lungo il complesso dei tre itinerari costieri: un numero molto più alto delle sole Compostelas, perché include anche chi non richiede il certificato o percorre solo tratti parziali.
La nuova categoria della Xunta: cosa cambia in pratica
L’annuncio della nuova figura di tutela non è recente: risale al 23 dicembre 2025, quando il conselleiro di Cultura presentò un primo elenco di otto itinerari candidati, con entrata in vigore prevista dal 1° gennaio 2026 tramite la Ley de Acompañamiento a los Presupuestos.
A ottobre 2026, Diario de Santiago conferma lo stesso numero di candidature, con una lista in parte diversa da quella originaria: A Geira o dos Arrieiros, Muxía por Brandomil, Camino del Mar, Mariñán, Miñoto Ribeiro, Muros-Noia, San Rosendo e Vía Künig.
Per chi cammina, la differenza pratica è ancora da definire. La Xunta ha parlato genericamente di ‘reconocer y promover la riqueza paisajística y patrimonial del territorio’ e di aiuti economici a comuni e associazioni, ma lo sviluppo concreto della categoria dovrà essere fissato con un decreto non ancora pubblicato.
Si tratta quindi di un terzo livello di protezione, sotto le rotte già delimitate per legge come il Francese, il Norte, il Primitivo e l’Inglese, e sopra i percorsi privi di qualunque riconoscimento ufficiale.
Il caso della Vía Künig
Tra le otto candidate, la Vía Künig (Lugo-León) ha una storia a parte. La Junta de Castilla y León l’ha già dichiarata ‘camino histórico’ a novembre 2025, su richiesta delle associazioni di pellegrini di Lugo e León.
Le stesse associazioni chiedono ora alla Xunta un riconoscimento equivalente in Galizia, perché l’intero itinerario abbia la stessa categoria lungo tutto il tracciato.
A livello locale, cinque comuni della provincia di Lugo (Lugo, As Nogais, Becerreá, Baralla e O Corgo) hanno già firmato un accordo per segnaletica e promozione, con un investimento dichiarato di 30.000 euro in due anni, secondo Diario de Santiago.
Confronto tra i cammini minori candidati
| Itinerario | Compostelas 2025 | Variazione 2026 | Stato di riconoscimento |
|---|---|---|---|
| Barbanza (A Orixe) | 755 | +59% (916 a fine agosto 2026) | Candidato a itinerario culturale autonómico |
| Muros-Noia | 572 | +39% (699 a fine agosto 2026) | Candidato a itinerario culturale autonómico |
| Geira e Arrieiros | 757 | Dato 2026 non disponibile nelle fonti | Candidato; forte presenza di stranieri (82%) |
| Vía Künig | Dato non disponibile | Dato non disponibile | Già ‘camino histórico’ in Castilla y León, non ancora in Galizia |
| Camino de Invierno | 2.759 | 2.135 a fine agosto 2026 (dato assoluto, non percentuale) | Già riconosciuto come Camino ufficiale |
Cosa significa per chi pianifica il cammino
Chi cerca alternative meno affollate al Francese o al Portoghese trova nei cammini costieri della Galizia un’opzione concreta, anche se con numeri assoluti ancora piccoli rispetto alle rotte principali: chi è interessato ai dati generali sul 2026 può consultare le statistiche aggiornate del Cammino di Santiago 2026.
La crescita percentuale non significa ancora infrastrutture paragonabili a quelle del Francese: segnaletica, albergues e servizi lungo Barbanza, Muros-Noia o Geira e Arrieiros restano meno sviluppati, e la nuova categoria della Xunta potrebbe, in teoria, portare investimenti mirati.
Nessuna fonte consultata indica però tariffe, orari o dettagli concreti sui nuovi servizi: restano, per ora, affermazioni generiche su ‘mejorar la señalización y los servicios’.
Chi documenta il proprio cammino su rotte meno note può trovare utile tenere traccia di tappe e variazioni di percorso: ne parliamo nella pagina dedicata al diario del cammino.
Per chi è incuriosito dai percorsi meno conosciuti già registrati dall’Oficina del Peregrino negli anni precedenti, può essere un buon punto di partenza l’articolo sui nuovi percorsi registrati dall’Ufficio del Pellegrino.
Quali sono i cammini minori che stanno crescendo di più nel 2026?
Il Camino del Barbanza (A Orixe) è cresciuto del 59% e il Muros-Noia del 39% nei primi otto mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati dell’Oficina del Peregrino riportati da El Correo Gallego.
Cos’è la nuova figura degli itinerarios culturales de interés autonómico?
È una categoria di tutela proposta dalla Xunta de Galicia per otto percorsi che non soddisfano ancora i requisiti legali per essere dichiarati Camino de Santiago ufficiale, ma hanno rilevanza paesaggistica e patrimoniale. È stata annunciata a dicembre 2025 e il suo sviluppo concreto dovrà essere fissato con un decreto non ancora pubblicato.
Quali rotte sono candidate alla nuova categoria della Xunta?
Secondo Diario de Santiago (ottobre 2026): A Geira o dos Arrieiros, Muxía por Brandomil, Camino del Mar, Mariñán, Miñoto Ribeiro, Muros-Noia, San Rosendo e Vía Künig.
Le Compostelas rappresentano tutti i pellegrini che percorrono questi cammini?
No. Le Compostelas contano solo chi richiede il certificato arrivando a Santiago. Turismo de Galicia ha registrato quasi 27.000 passaggi nel solo primo semestre 2026 lungo i tre cammini costieri, un numero molto più alto delle sole Compostelas rilasciate.
La Vía Künig è già un cammino ufficiale?
Lo è in Castilla y León, dove è stata dichiarata ‘camino histórico’ a novembre 2025. In Galizia non ha ancora un riconoscimento equivalente: le associazioni di pellegrini chiedono alla Xunta di estendere lo stesso status.