Alla Cruz de Ferro, sull’alto di Foncebadón lungo il Cammino Francese, sono partiti a ottobre 2026 lavori di riqualificazione per oltre 80.000 euro. Il cantiere durerà circa due mesi e per circa due settimane l’accesso alla croce sarà chiuso del tutto.
Il cambiamento più visibile riguarda il tumulo: le pietre lasciate dai pellegrini verranno ricollocate a mano, una per una. Il parcheggio a ridosso della croce sparirà e ci si arriverà solo a piedi.
Se non la conosci, la Cruz de Ferro (chiamata anche Cruz de Hierro o Cruz de Fierro) è un palo di legno alto alcuni metri con una piccola croce di ferro in cima, piantato su un cumulo di sassi a circa 1.500 metri di quota, tra Foncebadón e Manjarín, in provincia di León. Per tradizione chi passa lascia una pietra portata da casa.
Cosa prevedono i lavori alla Cruz de Ferro
Secondo la relazione tecnica firmata dall’architetto tecnico Carlos Irigoyen Martínez (Estudio 10 Proyectos) e riportata da iLeón , l’intervento non tocca solo il tumulo ma tutto lo spazio intorno. Per ricomporre le pietre e gli ex voto si useranno come riferimento le fotografie storiche del luogo, con l’obiettivo di tornare alla disposizione tradizionale.
| Elemento | Cosa cambia |
|---|---|
| Tumulo di pietre | Pietre ed ex voto ricollocati a mano, sulla base di foto d’archivio |
| Recinzione | Pali tondi di pino da 12 cm di diametro e 1,20 m di altezza, con una fascia di piante locali (erica, cisto, ginestre) |
| Parcheggio vicino alla croce | Smantellato: la ghiaia lascia il posto a terra vegetale e alberi. Resta solo il parcheggio sull’altro lato della strada LE-142 |
| Accesso di auto e bici | Bloccato fuori dalle aree autorizzate con grandi massi |
| Cassonetti | Nascosti dentro strutture in metallo rivestite di legno |
| Segnaletica | Pannelli ad alto contrasto, con lettura tattile e codice QR per l’audioguida |
Il progetto è dichiarato reversibile: i muretti in pietra locale senza fughe a vista, il fondo in stabilizzato color terra e i pali in legno opaco si possono smontare. Diario de León aggiunge che il terreno verrà consolidato e drenato meglio, che dal tumulo saranno tolti oggetti e rifiuti e che il percorso fino alla base sarà accessibile, con indicazioni dei tecnici della ONCE, l’organizzazione spagnola dei non vedenti.
Ecco come è adesso (a sinistra) e come sarà (render a destra).


Video di come sarà
Chi fa i lavori e quanto costano
L’appalto è del Comune di Santa Colomba de Somoza ed è stato aggiudicato per poco più di 80.000 euro a Froi Jardinería, un’azienda di sistemazione di spazi esterni con sede a Soto de la Vega (León). I tempi previsti sono di due mesi.
Al disegno finale ha lavorato insieme al Comune l’associazione Camino Francés Federación, che dice di avere raccolto anche il sostegno di altre associazioni giacobee. Lo scopo dichiarato è vigilare perché il recupero avvenga «con il massimo rispetto per il luogo dei pellegrini».
La Junta de Castilla y León, competente in materia di patrimonio, fa sapere di aver soltanto consigliato e orientato. Da marzo 2025 il Comune ha infatti un proprio Piano speciale di protezione del Cammino di Santiago, che gli dà l’ultima parola su questo tratto, bene di interesse culturale e patrimonio Unesco.
La scelta del progetto con un voto su Facebook
Il progetto è stato scelto in modo insolito. Camino Francés Federación ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un video con due proposte alternative e ha lasciato votare gli utenti: quella vincente avrebbe ottenuto l’80% delle preferenze.
Non a tutti è piaciuto. Alcuni utenti hanno contestato l’idea di decidere con un sondaggio social il futuro di uno dei luoghi più carichi di significato del Cammino.
Il precedente del 2023: il cemento sul tumulo
La cautela di oggi nasce da quello che è successo tre anni fa. Un primo progetto era stato approvato dalla Commissione territoriale del patrimonio il 25 ottobre 2022, con una condizione precisa: il palo della croce non andava toccato.
Nel 2023 però il Comune ha costruito elementi non previsti, tra cui un muro in pietra intorno al tumulo, e ha gettato cemento sul cumulo stesso. Dopo una denuncia della Fraternidad Internacional del Camino de Santiago e un sopralluogo, la Junta ha imposto tre mesi per correggere le opere. Il sindaco José Miguel Nieto si è impegnato a demolire ciò che non era autorizzato e il 26 novembre 2023 hospitaleros, associazioni e pellegrini hanno protestato sul posto (iLeón, novembre 2023 ).
Anche il palo ha una storia travagliata. È stato segato più di una volta e in un caso portato via: quello attuale ha un’anima in ferro rivestita di legno.
Se passi dalla Cruz de Ferro nei prossimi mesi
Se il tuo cammino attraversa la tappa tra Rabanal del Camino e Molinaseca tra fine ottobre e dicembre 2026, potresti trovare il cantiere aperto. Le fonti spagnole non indicano ancora le date delle due settimane di chiusura totale, quindi vale la pena chiedere negli albergue di Rabanal o Foncebadón il giorno prima.
A lavori finiti cambierà soprattutto il modo di arrivare: niente auto accanto al tumulo, sosta solo nel parcheggio oltre la LE-142 e ingresso pedonale scaglionato. Il progetto nomina in modo esplicito anche gli influencer, sempre più numerosi su questo tratto e non sempre rispettosi del luogo, secondo la stampa locale.
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Domande frequenti sulla Cruz de Ferro
Dove si trova la Cruz de Ferro?
Si trova sul Cammino Francese, sul Monte Irago, a circa 1.500 metri di quota tra Foncebadón e Manjarín, nel comune di Santa Colomba de Somoza (León). Segna il passaggio dalla Maragatería al Bierzo, di solito nella tappa da Rabanal del Camino a Molinaseca o a Ponferrada.
Quando finiscono i lavori alla Cruz de Ferro?
Il cantiere è partito a ottobre 2026 con una durata prevista di due mesi. Se i tempi saranno rispettati, i lavori dovrebbero chiudersi intorno alla fine di dicembre 2026. La chiusura totale dell’accesso è prevista per circa due settimane, ma le date non sono ancora state rese note.
Si potrà ancora lasciare la propria pietra?
Le fonti sul progetto non parlano di divieti: l’intervento ricolloca a mano le pietre e gli ex voto esistenti per ridare al tumulo la sua forma tradizionale, e prevede un accesso pedonale fino alla base. Durante le due settimane di chiusura totale, però, alla croce non si potrà arrivare.
Perché i lavori del 2023 erano stati contestati?
Il Comune aveva realizzato opere non previste dal progetto approvato nel 2022, tra cui un muro in pietra intorno al tumulo e del cemento sul cumulo. Dopo la denuncia della Fraternidad Internacional del Camino de Santiago, la Junta de Castilla y León ha imposto tre mesi per correggerle e il 26 novembre 2023 c’è stata una protesta sul posto.