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Luoghi del cammino: il Monastero di San Juan de la Peña

Ultimo aggiornamento Febbraio 11, 2021 di CamminoSantiago

Nel nord della comunità aragonese, troviamo uno dei monumenti più notevoli della provincia di Huesca, il Monastero di San Juan de la Peña. Questo monumento si trova a Botaya, a soli 20 chilometri da Jaca, uno dei punti attraverso i quali passa il Cammino Aragonese, che incontra il percorso francese nella città di Puente la Reina. Ha un grande valore architettonico, essendo un edificio di epoca medievale e avendo ricevuto variazioni di diversi stili artistici, e per la forza del suo paesaggio, dato che si trova nei Pirenei Aragonesi ed è coperto da un’enorme roccia, come se fosse una grotta.

Questo edificio fu un importante centro religioso e politico del Regno di Aragona durante i secoli XI e XII. San Juan de la Peña fu distinto nel 1889 con il titolo di Monumento Nazionale; più tardi, nel 1920, Sito Nazionale dal re Alfonso XIII e infine, Bien de Interés Cultural nel 2004 dal Governo di Aragona. L’ultimo restauro ha avuto luogo tra il 2011 e il 2012 e ha interessato il Pantheon dei Nobili e i dipinti murali nella chiesa inferiore del vecchio monastero.

Sebbene sia stato costruito nel X secolo, nel corso del tempo ha subito una serie di modifiche ed estensioni per cui ospita diversi stili architettonici. Mentre la chiesa è preromanica, il Pantheon dei Nobili, il chiostro e la chiesa superiore sono romanici. Lo stile varia anche nella cappella di San Victorián, che è gotica, e il Pantheon Reale, che è neoclassico.

Attualmente, vicino a questo monumento storico di Aragona si trova il Centro di Interpretazione del Regno di Aragona dove si può scoprire tutta la storia e i punti chiave del Regno e della Corona di Aragona. Questo centro racconta anche la storia di alcuni dei monarchi di Aragona e Navarra che furono sepolti nel Pantheon Reale del Monastero di San Juan de la Peña.

Per arrivare a San Juan de la Peña dalla vicina Santa Cruz de la Serós (Sito Storico-Artistico del Cammino di Santiago), bisogna prendere uno degli autobus della Società di Gestione Turistica che gestisce il monastero e i suoi dintorni.