Nonostante possa essere percorso tutto l’anno, il periodo migliore per fare il Cammino di Santiago sono i mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre.
Come puoi vedere dalle statistiche di percorrenza, il Cammino di Santiago si fa tutto l’anno, anche se non tutti gli ostelli restano aperti nei mesi invernali e di minore affluenza. In genere tra marzo e aprile gli ostelli che hanno chiuso per l’inverno riaprono, per cui da marzo trovare una sistemazione diventa molto più semplice.
Una cosa da non sottovalutare, dopo aver scelto il percorso da intraprendere, è quella di scegliere quando fare il cammino di Santiago de Compostela. Detto questo, quando il cammino chiama è sempre il momento buono per partire: non farti influenzare troppo.
In generale i mesi più consigliati restano la tarda primavera e l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e i percorsi sono meno affollati che in piena estate.
Per la mia esperienza, agosto è il mese più pieno di pellegrini in assoluto, soprattutto di italiani: per molti è l’unico periodo di ferie lunghe e la scelta cade inevitabilmente su questo mese caldo.
Tieni conto che il Cammino continua a crescere anno dopo anno: nel 2025 la Oficina del Peregrino ha consegnato circa 531.000 Compostelas, record assoluto e prima volta oltre il mezzo milione, e il 2026 sta andando ancora meglio. In alta stagione, soprattutto negli ultimi 100 km prima di Santiago, conviene prenotare gli alloggi con qualche giorno di anticipo.
Se stai pensando di partire nel 2027, ricorda che sarà Anno Santo Giacobeo: la Porta Santa della Cattedrale si apre il 31 dicembre 2026 e ci si aspetta un’affluenza ancora maggiore. Se vuoi evitare la folla, punta sui mesi di bassa stagione o su percorsi meno battuti.
Per scegliere il periodo migliore per intraprendere il cammino di Santiago, considera che il clima in Spagna si avvicina molto a quello dell’Italia, anche se in alcune zone l’escursione termica è molto marcata.
Sul cammino francese, per esempio, a luglio e agosto fa molto caldo, soprattutto sulle Mesetas, e negli ultimi anni le ondate di calore sono sempre più frequenti. Partire ogni giorno molto presto al mattino ti permetterà di arrivare a fine tappa entro le 14, prima delle ore più calde.
Il cammino di Santiago in inverno ha decisamente il suo fascino, anche se dovrai partire con uno zaino più pesante, pieno di vestiti invernali. In inverno poi, dal 1 novembre al 31 marzo il passo del Lepoeder tra Saint Jean Pied de Port e Roncesvalles è chiuso ed è necessario fare la prima tappa sul percorso alternativo di Valcarlos.
In ogni caso è fattibile tutto l’anno: basta una buona organizzazione e sapere quali albergues sono aperti in inverno per non farsi trovare impreparati.
Per aiutarti a capire qual è il periodo migliore per intraprendere il cammino di Santiago, è bene spiegare che in Spagna esistono, in linea di massima, cinque tipi di clima:
Pertanto, la Spagna non è sempre calda e soleggiata come si potrebbe pensare.
Tuttavia, se si esclude la costa esposta a nord, in gran parte della Spagna l’estate è calda, secca e soleggiata.
In generale in Spagna la costa atlantica settentrionale ha un’estate fresca e abbastanza piovosa. Inoltre, la temperatura dell’oceano è abbastanza fresca anche in questo periodo, mentre la costa mediterranea ha un clima più caldo e asciutto e i mesi migliori sono luglio e agosto.
Per coloro che desiderano visitare le città e fare escursioni, l’estate è un’ottima stagione sul lato atlantico (nord e nord-ovest), dove si può trovare tempo fresco o mite, molto diverso dal resto della Spagna. Lo stesso vale per le zone montuose, soleggiate ma non troppo calde.
Il resto della Spagna, durante l’estate, è caldo, soprattutto in luglio e agosto, e il caldo può essere difficile da sopportare, almeno per coloro che non lo amano.
Questo vale soprattutto per le zone interne meridionali (vedi Siviglia, Cordoba), che sono letteralmente in fiamme, quasi un avamposto dell’Africa in Europa.
In inverno, le coste meridionali del Mediterraneo (Costa del Sol, Costa Blanca) sono generalmente miti e soleggiate, quindi queste zone possono essere piacevoli anche in questo periodo (almeno rispetto ad altre parti d’Europa).
In generale, tuttavia, le stagioni migliori per visitare la parte meridionale e centrale della Spagna sono la primavera e l’autunno.
A Madrid e Barcellona, per esempio, maggio, giugno e settembre sono i mesi migliori (anche se a settembre, soprattutto a Barcellona, arrivano le prime piogge autunnali); a Siviglia, che è caratterizzata da un’estate particolarmente lunga e calda, i mesi migliori sono aprile, maggio e ottobre, quando la temperatura massima può già superare i 25 °C con una certa facilità.
In inverno, la neve è più probabile nei Pirenei che nelle zone montuose del centro e del sud. Per fare un esempio, si può anche sciare a nord di Madrid, nella Sierra de Guadarrama, e più a sud nella Sierra Nevada. Tuttavia, anche se le piste della Sierra Nevada arrivano ad altitudini molto elevate, oltre i 3.000 metri, non sempre sono coperte di neve: nel 1995 i Campionati del Mondo di sci furono rinviati all’anno successivo proprio per mancanza di neve.
A nord, lungo la costa che si affaccia sull’Oceano Atlantico (vedi A Coruña, Gijón, Santander, Bilbao), l’inverno è mite e umido: le precipitazioni sono frequenti e il sole è relativamente raro. Le coste della Galizia e delle Asturie, più esposte ai venti occidentali, sono spesso ventose, ma a volte questo può accadere anche in Cantabria e nei Paesi Baschi. In Galizia (vedi Santiago de Compostela), le precipitazioni sono particolarmente abbondanti, soprattutto da ottobre ad aprile.
In questa zona l’estate è fresca e anche abbastanza piovosa, e anche in luglio e agosto il cielo è spesso coperto di nuvole; il mare non è caldo, raggiungendo appena i 21 °C in agosto.
In questa zona settentrionale le piogge sono abbondanti e possono cadere anche in estate.
A Santander cadono più di 1.100 mm di pioggia all’anno. Nel luglio del 2016 ricordo di aver incontrato a Santiago un pellegrino che, arrivando dal cammino del nord, mi raccontò di aver camminato 24 giorni su 33 sotto la pioggia.
Sulla costa settentrionale dell’Oceano Atlantico il sole non splende molto spesso, anche in estate.
L’interno della Spagna (vedi Valladolid, León, Pamplona, Madrid, Salamanca, Saragozza) è in gran parte occupato da un altopiano, chiamato Meseta, che ha un’altitudine media di 700/800 metri e inverni più freddi.
A Madrid, la capitale, situata al centro dell’altopiano a 650 metri sul livello del mare, in gennaio le temperature notturne si aggirano intorno allo zero, mentre quelle diurne sono intorno ai 10 °C, ma durante i periodi di freddo può gelare e nevicare.
Nell’altopiano le giornate estive sono spesso brucianti, con punte ben al di sopra dei 30 °C, ma grazie all’altitudine le notti sono piuttosto fresche e l’umidità è bassa, quindi il calore è più sopportabile. A Madrid la temperatura raggiunge facilmente i 35/36 °C e, durante le ondate di calore sempre più frequenti degli ultimi anni, supera anche i 40 °C.
Nell’altopiano le precipitazioni non sono abbondanti (anche se sono abbastanza frequenti in inverno) perché la maggior parte dell’umidità proveniente dall’oceano cade sotto forma di pioggia sui versanti atlantici. A Madrid le precipitazioni ammontano a circa 450 mm all’anno.
Durante l’anno il clima a Santiago de Compostela varia molto in base alla stagione. Può capitare che d’estate faccia fresco, così come molto caldo.
La cosa migliore è verificare le previsioni meteo a Santiago de Compostela con un po’ di anticipo. Qui di seguito le previsioni a 7 giorni.
Se vuoi fare il Cammino di Santiago nella stagione invernale devi considerare che i servizi lungo il cammino sono ridotti. Alcuni ostelli in inverno chiudono a causa del calo di pellegrini, ma in generale i servizi restano sufficienti tutto l’anno: serve solo una pianificazione un po’ più anticipata.
Gli ostelli pubblici della Galizia sono in genere aperti tutto l’anno, ma se fai il Cammino di Santiago in inverno è meglio verificare ogni mattina, con una telefonata o un messaggio, che l’ostello in cui pensi di dormire sia aperto.
Per quanto riguarda il freddo, non sarà difficile riscaldarsi una volta iniziato a camminare, a patto di avere il bagaglio giusto nello zaino.
Durante i mesi invernali lo zaino del pellegrino sarà più grande, ma ricorda che lo zaino carico non dovrebbe mai pesare più del 10% del tuo peso. Oltre a un buon zaino, nei mesi freddi un buon paio di scarponi o scarpe da trekking impermeabili diventano ancora più importanti.
Vediamo quali sono gli indumenti indispensabili per fare il Cammino di Santiago in inverno:
Quasi tutti gli itinerari possono essere percorsi in inverno con un’adeguata pianificazione, ma il Cammino francese è quello con più servizi e diventa quindi un’ottima opzione per la bassa stagione.
Se vuoi fare il Cammino di Santiago in inverno, è meglio evitare le zone di montagna e le alte quote. La prima tappa del Cammino francese da Saint Jean Pied de Port a Roncisvalle è una dura salita da circa 170 metri di altitudine ai 1.430 metri del Col de Lepoeder, sui Pirenei. Può essere una buona idea, quindi, iniziare il Cammino direttamente da Roncisvalle; in ogni caso da novembre a marzo il passo del Col de Lepoeder è chiuso e va aggirato con la variante di Valcarlos.
Se sei nella fase di pianificazione, qui trovi la guida completa per scegliere il percorso e prepararti senza errori.