In breve: il 12 agosto 2026 la fascia di totalità dell’eclissi solare ha attraversato la Spagna del nord proprio dove passano i cammini. La Luna ha coperto interamente il Sole in Galizia e Asturie poco dopo le 20:27 CEST, e la corona è rimasta visibile per circa un minuto — un minuto e mezzo per i più fortunati. Sul Cammino Francés erano dentro la fascia León e Burgos; sul Primitivo, Oviedo e Lugo; sull’Inglés, A Coruña e Ferrol. Santiago de Compostela è rimasta fuori dalla totalità, con una parziale superiore al 99%. Era la prima eclissi totale in Spagna dal 1905 e nell’Europa continentale dal 1999.
Eri sul Cammino? Mandaci le tue foto
Le immagini che circolano finora arrivano quasi tutte dalle grandi città e dai punti panoramici affollati. Ma l’eclissi del 12 agosto è stata vista anche da un páramo tra Sahagún e León, dal cortile di un albergue, da un mirador sopra il Bierzo, da una spiaggia del Norte. Sono quelle le fotografie che raccontano davvero cosa è successo sul Cammino.
Se eri lì e hai scattato qualcosa — anche solo con il telefono, anche solo le mezzelune di luce proiettate a terra dalle foglie — puoi mandarcela. Raccoglieremo i contributi in una galleria dedicata su questa pagina, con il nome di chi ha scattato e la tappa in cui si trovava. Inviacela a info@camminosantiagodecompostela.it
Com’è andata: la cronaca del 12 agosto
L’ombra è entrata in Spagna dalla costa nord-occidentale, pochi minuti dopo aver attraversato l’Islanda. In Galizia e nelle Asturie il Sole è sparito del tutto e attorno alla sagoma nera della Luna è comparsa la corona, l’alone di luce diffusa che si vede solo dentro la fascia totale. Da lì la fascia ha proseguito verso sud-est, verso il Mediterraneo.
Il meteo ha diviso la penisola, più o meno come previsto. Sulla costa galiziana il cielo era parzialmente nuvoloso, mentre più a est — verso la valle dell’Ebro e l’interno — le condizioni erano nettamente migliori. L’Islanda, l’altra grande protagonista della giornata, è stata quasi interamente coperta dalle nubi: in molti posti ci si è accorti dell’eclissi solo perché a un certo punto è calato il buio.
A A Coruña c’è stato un imprevisto: nel pomeriggio è divampato un incendio sul monte de San Pedro, uno dei punti panoramici dove si erano radunate migliaia di persone. I vigili del fuoco lo hanno spento rapidamente e non ci sono stati feriti, ma per qualche ora si è temuto che il fumo potesse nascondere il Sole proprio sul più bello. Era uno dei rischi che le autorità spagnole avevano segnalato da settimane, in un’estate già segnata da incendi e siccità.
Sul fronte spostamenti, la Dirección General de Tráfico aveva stimato fino a 1,5 milioni di auto in movimento verso la fascia di totalità: chi era sul Cammino a piedi, in questo, ha avuto un vantaggio raro — era già sul posto.
Un’eclissi tornata dopo 121 anni
È stata la prima eclissi totale visibile dalla penisola iberica dal 30 agosto 1905: 121 anni di attesa, secondo l’Instituto Geográfico Nacional (IGN). Per l’Europa continentale è la prima dopo quella dell’11 agosto 1999, che attraversò il continente dalla Cornovaglia alla Romania.
Chi si trovava sul Cammino in quei giorni ha avuto un colpo di fortuna raro. La fascia di totalità, larga fino a quasi 294 km, si sovrapponeva per centinaia di chilometri ai tracciati storici del pellegrinaggio. Una coincidenza che non si ripeterà per generazioni.
C’era però un dettaglio che ha reso tutto più difficile e più bello insieme. In Spagna l’eclissi è arrivata al tramonto, verso le 20:30, con il Sole a pochissimi gradi sull’orizzonte. Non bastava essere dentro la fascia: serviva un orizzonte ovest sgombro da monti, boschi ed edifici. Chi aveva scelto male il punto di osservazione ha perso la totalità per una collina.
Le tappe del Cammino che erano dentro la fascia di totalità
La sovrapposizione più netta riguardava due itinerari: il Francés e il Primitivo. Ecco dove il buio è stato totale.
Cammino Francés: León e Burgos in prima fila
Il tratto della meseta castigliano-leonese è stato il cuore dell’eclissi. León ha vissuto una totalità di circa 1 minuto e 45 secondi (dalle 20:28 alle 20:30 CEST, Sole a 9,6°). Non a caso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) aveva scelto proprio León come sede dell’osservazione cittadina in Spagna: univa totalità lunga, buone comunicazioni e cieli quasi doppiamente più limpidi rispetto alla costa.
Burgos, sulla linea centrale del percorso, ha avuto 1 minuto e 44 secondi (dalle 20:28:24 alle 20:30:08, Sole a 8,2°). Essere sulla centerline significava vedere l’anello di diamante formarsi in modo simmetrico e ridurre il rischio di “mancare” la totalità per pochi chilometri.
Anche altre tappe del Francés cadevano nella banda totale: Sahagún e il lungo rettilineo della meseta tra Burgos e León, Astorga nella Maragatería e Ponferrada nel Bierzo. Luoghi con orizzonti aperti, ideali per un Sole così basso.
Cammino Primitivo: Oviedo e Lugo
Il Primitivo parte da Oviedo, e qui la sorte è stata generosa: 1 minuto e 48 secondi di totalità (dalle 20:27 alle 20:29, Sole a 10,2°), la durata più lunga tra tutti i capoluoghi spagnoli, con la magnitudine massima (1,015). Le Asturie sono state coperte al 100% dalla fascia totale.
Più avanti sul Primitivo, Lugo è entrata anch’essa nella totalità con 84 secondi (dalle 20:28 alle 20:29, Sole a 11,2°). L’eclissi sopra le mura romane di Lugo, patrimonio UNESCO, era una delle immagini più attese della giornata.
Cammino del Norte: la costa, spettacolare ma rischiosa
Il Norte toccava città in totalità come Gijón (circa 1 min 45 s), Santander (63 secondi, dalle 20:27 alle 20:28) e Bilbao, che però sfiorava appena il limite nord della fascia con soli 31 secondi circa.
Il punto debole, come previsto, è stato il meteo. La costa cantabrica ha in media il 60% di copertura nuvolosa ad agosto: la Cordigliera Cantabrica trattiene l’umidità atlantica proprio sul litorale. Bellissima da vivere, ma la meno affidabile per garantirsi il cielo sereno — e anche stavolta la fascia costiera ha avuto le condizioni peggiori.
Cammino Inglés: A Coruña e Ferrol
Chi cammina l’Inglés parte da Ferrol o A Coruña, entrambe nella fascia totale. A Coruña ha avuto 76 secondi di totalità con il Sole a 12°, l’altezza più favorevole di tutto il tracciato spagnolo — condizione che ha in parte compensato la nuvolosità della costa. È qui che si sono radunate le folle più numerose della Galizia, ed è qui che l’incendio del monte de San Pedro ha creato apprensione.
E Santiago de Compostela?
È la nota che ha spiazzato molti pellegrini: la meta del Cammino è rimasta fuori dalla totalità. Santiago, come Pontevedra, Vigo e Ourense, ha vissuto un’eclissi parziale, con una magnitudine estrema superiore al 99%. Il cielo si è fatto cupo e irreale, ma la corona solare a occhio nudo si vedeva solo dentro la fascia totale. Chi voleva l’esperienza completa doveva trovarsi più a nord: sul Francés, sul Primitivo o sulla costa.
Dove e quando: la mappa in una tabella
Orari in CEST (UTC+2) del 12 agosto 2026, calcolati su base IGN e NASA. La durata variava in base alla vicinanza alla linea centrale e all’altezza del Sole.
| Tappa | Cammino | Totalità | Orario totalità | Sole sull’orizzonte | Cielo sereno (agosto) |
|---|---|---|---|---|---|
| Oviedo | Primitivo | 1 min 48 s | 20:27–20:29 | 10,2° | Medio |
| León | Francés | 1 min 45 s | 20:28–20:30 | 9,6° | Alto (68–78%) |
| Burgos | Francés | 1 min 44 s | 20:28–20:30 | 8,2° | Alto (70–85%) |
| Lugo | Primitivo | 1 min 24 s | 20:28–20:29 | 11,2° | Medio-basso |
| A Coruña | Inglés | 1 min 16 s | ~20:28 | 12° | Medio-basso |
| Santander | Norte | 1 min 03 s | 20:27–20:28 | 8,8° | Basso (~40%) |
| Bilbao | Norte | ~31 s | ~20:27 | molto basso | Basso |
| Santiago de C. | meta | parziale (>99%) | — | — | Medio-basso |
Cosa ha funzionato e cosa no
Il pronostico della vigilia si è rivelato sostanzialmente corretto: meseta interna meglio della costa. León e Burgos combinavano totalità lunga, orizzonti sconfinati e le probabilità di cielo limpido più alte di tutta la fascia — su 21 anni di dati, il 12 agosto sarebbe stato ben visibile da lì in circa 17 casi su 21. Chi ha scelto l’interno ha giocato la carta giusta.
La costa del Norte e la Galizia atlantica, per quanto scenografiche, si sono confermate una scommessa meteo: stratocumuli e umidità atlantica hanno reso la visione più incerta proprio nei minuti chiave.
La variabile decisiva, però, è stata l’orizzonte. Con il Sole tra 8° e 12°, una collina o una fila di alberi bastavano a rovinare tutto. I páramos e i campi aperti della meseta, che chi ha camminato il Francés conosce bene per la loro vastità, si sono rivelati esattamente il vantaggio che sembravano sulla carta.
La prossima: 2 agosto 2027
Non servirà aspettare altri 121 anni. Il 2 agosto 2027 una nuova eclissi solare totale sarà visibile dal sud della Spagna, con una fascia che passa lontano dai cammini classici ma comunque raggiungibile da chi è disposto a spostarsi. In Italia sarà di nuovo parziale, questa volta con un oscuramento maggiore al centro e al sud. Per una totale vista dall’Italia bisognerà invece attendere il 3 settembre 2081.
Se il 12 agosto ti ha lasciato la voglia di riprovarci, la lezione principale è quella di quest’anno: la mappa non basta, contano l’orizzonte, il meteo delle 48 ore precedenti e l’arrivare sul posto con ore di anticipo.
Come osservare un’eclissi in sicurezza
Vale per il 2027 come valeva per quest’anno. Guardare il Sole senza protezione, durante le fasi parziali, può causare danni permanenti alla retina in pochi secondi e senza dolore che avverta.
- Occhiali certificati ISO 12312-2 (li trovi qui su Amazon ). Sono migliaia di volte più scuri di un normale occhiale da sole e bloccano il 100% dell’ultravioletto. Verifica che riportino stampata la sigla ISO 12312-2 e che non abbiano graffi o fori: un filtro danneggiato non protegge. Gli occhiali da sole comuni non sono mai sicuri.
- Tienili durante tutta la fase parziale. Si possono togliere solo dentro la fascia di totalità e solo nei secondi in cui il disco è coperto al 100%.
- Riconosci il momento della totalità. Poco prima compaiono le perle di Baily, gli ultimi raggi che filtrano tra le valli lunari, e poi l’anello di diamante. Quando il bordo del Sole torna a brillare, quello è il segnale per rimettere immediatamente gli occhiali.
- Non mettere mai i filtri dietro a binocoli o teleobiettivi. La lente concentra il calore e può fondere il filtro in un istante. Il filtro solare va sempre davanti all’ottica, non dietro.
- Prepara un’alternativa stenopeica. Con una scatola di cartone, un foglio di alluminio bucato con uno spillo e un foglio bianco si proietta un’immagine sicura del Sole in dieci minuti. Anche i buchi tra le foglie degli alberi funzionano: durante la parziale il terreno si riempie di decine di piccole falci di luce.
- Proteggi anche il telefono. Puntare la fotocamera sul Sole durante le fasi parziali può danneggiare il sensore. Se fotografi serve un filtro solare, da togliere solo alla totalità. E soprattutto, nei tuoi cento secondi di buio, non perderti a regolare le impostazioni: guarda.
E in Italia com’è andata
Chi non era sul Cammino non se l’è persa del tutto: il 12 agosto 2026 l’eclissi è stata visibile da tutta Italia, ma solo come parziale e proprio al tramonto. È comunque l’eclissi più importante vista dal nostro Paese dal 1999.
Il Nord è stata la zona più favorita, con coperture del disco solare intorno al 90% e oltre, ma con il Sole a pochissimi gradi sull’orizzonte. Scendendo, la copertura calava: intorno al 70% a Roma, sotto il 50% al Sud, fino a circa il 34% a Palermo. I punti migliori in assoluto erano la Sardegna nord-occidentale (zona dell’Asinara, che ha sfiorato il 98%), la Riviera ligure di ponente e la costa toscana.
Il vero limite italiano è stato il tramonto: il Sole è sceso sotto l’orizzonte mentre l’eclissi era ancora in corso — a Torino, una delle ultime città a vedere il tramonto, alle 20:40. Chi non aveva un orizzonte ovest completamente libero ha visto poco o nulla.
Per confrontare le circostanze locali di questa e delle prossime eclissi: https://www.timeanddate.com/eclipse/in/
Domande frequenti
L’eclissi del 12 agosto 2026 si è vista da Santiago de Compostela?
Da Santiago l’eclissi è stata parziale, con una magnitudine superiore al 99%: il cielo si è oscurato molto, ma la corona solare a occhio nudo non era visibile. Per la totalità bisognava trovarsi nella fascia che copriva la metà nord di A Coruña e Lugo, o più a est su León, Burgos e Oviedo.
Quali tappe del Cammino Francés erano nella fascia di totalità?
Rientravano nella totalità Burgos (1 min 44 s), il tratto della meseta con Sahagún, León (1 min 45 s), Astorga nella Maragatería e Ponferrada nel Bierzo. León era stata scelta dall’ESA come sede ufficiale dell’osservazione cittadina in Spagna.
A che ora è stata l’eclissi totale in Spagna il 12 agosto 2026?
La fase parziale è cominciata verso le 19:30 CEST. La totalità ha attraversato il nord della Spagna tra le 20:27 e le 20:33 a seconda della città, con il Sole molto basso. La parziale è terminata intorno alle 21:20, in molti punti con il Sole ormai tramontato.
Si è vista bene l’eclissi in Galizia?
Con qualche difficoltà. La totalità è stata raggiunta regolarmente in Galizia e nelle Asturie, ma sulla costa il cielo era parzialmente nuvoloso, mentre le condizioni migliori si sono avute nell’interno della penisola. A A Coruña un incendio sul monte de San Pedro, spento rapidamente e senza feriti, ha aggiunto apprensione per il fumo.
Quando ci sarà la prossima eclissi totale in Spagna?
Il 2 agosto 2027, con la fascia di totalità nel sud della Spagna, lontano dai cammini classici. In Italia sarà parziale, con oscuramento maggiore al centro e al sud. Per una totale visibile dall’Italia bisognerà attendere il 3 settembre 2081.
Qual è stato il posto migliore sul Cammino per vedere l’eclissi?
La meseta del Francés — León e Burgos — si è confermata la scelta più solida: totalità lunga, orizzonti aperti e le probabilità di cielo limpido più alte di tutta la fascia. La costa del Norte e la Galizia atlantica erano più scenografiche ma meno affidabili per il meteo di agosto.
Aggiornato il 12 agosto 2026, subito dopo l’eclissi. Fonti: Instituto Geográfico Nacional (IGN), NASA Five Millennium Catalog, Agenzia Spaziale Europea (ESA), AEMET, Dirección General de Tráfico, cronache del 12 agosto 2026.