Cattedrale di Santo Domingo de la Calzada, l’unica in cui troverete animali vivi in perpetuo
Santo Domingo de la Calzada (a La Rioja) fu fondata nel XI secolo al riparo del Camino de Santiago, fondato dal religioso Domingo García (un grande promotore del cammino giacobeo), e presto divenne una tappa obbligatoria per i pellegrini, grazie ai servizi della città incentrati sui pellegrini, come il suo fondamentale ospedale. Ancora oggi, molti secoli dopo, la città continua a concentrarsi sui servizi ai pellegrini e rimane una delle tappe più importanti del Cammino di Santiago che passa per La Rioja.

Il tempio che conosciamo oggi è costruito sul sito di una primitiva chiesa romanica del XI secolo, su un terreno donato dal re Alfonso VI. Questa chiesa, consacrata nel 1106, divenne una collegiata alcuni decenni dopo, quando iniziarono i lavori di costruzione della chiesa attuale; più tardi, nel 1232, ricevette finalmente la distinzione di cattedrale. La cattedrale è organizzata come una tipica chiesa di pellegrinaggio a tre navate, riunendo vari stili artistici come il romanico (presente nel suo abete), il gotico (nel corpo delle sue navate) o il barocco (nel suo campanile).

All’interno della cattedrale riposano i resti di Santo Domingo stesso; accanto alla tomba del santo si trova il famoso pollaio, che ospita una gallina e un gallo vivi dal XV secolo, per ricordare uno dei miracoli più famosi della storia del Camino de Santiago. La tradizione racconta il miracolo di come un uomo sarebbe sopravvissuto alla forca dopo essere stato ingiustamente accusato di furto.

Dopo un’infelice storia d’amore, il figlio di una famiglia tedesca che camminava sul Cammino di Santiago fu presumibilmente vittima di una beffa e condannato all’impiccagione. Quando i suoi genitori andarono a riconoscere il cadavere, il figlio, che si era affidato a San Domenico, era vivo e vegeto. Quando la famiglia andò dal corregidor che lo aveva mandato al patibolo, gli raccontarono l’accaduto, spiegando che il ragazzo sarebbe stato vivo come la gallina e il gallo che l’uomo avrebbe mangiato.

Dopo aver tolto il coperchio del piatto che stava per mangiare, un gallo e una gallina vivi avrebbero sgambettato intorno al tavolo del Corregidor. Questa leggenda è quella che spiega e giustifica la lunghissima tradizione di tenere sempre un gallo e una gallina vivi all’interno del tempio.

L’attuale cattedrale di Santo Domingo de la Calzada, distinta come Bene di Interesse Culturale, possiede il titolo di concattedrale dal 1959, insieme alla chiesa di Santa María de la Redonda, a Logroño. La Cattedrale del Salvatore di Santo Domingo de la Calzada è la sede della diocesi di Calahorra e La Calzada-Logroño, insieme alla citata Concattedrale di Logroño e la Cattedrale di Calahorra.